
Sabato 13 agosto ore 21,30 - V.le Ravenna c/o libreria - M. Marittima O ROMA O MORTE - 1861-1870: LA TORMENTATA CONQUISTA DELL'UNITà D'ITALIA (ed. ed. Mondadori)Introduce l’incontro il Vice Direttore de il Resto del Carlino BEPPE BONI L'autore  Arrigo Petacco (Castelnuovo Magra, La Spezia 1929), vive a Portovenere. Giornalista, scrittore e storico, è editorialista di QN Quotidiano Nazionale (il Resto del Carlino-La Nazione-Il Giorno); è stato inoltre inviato speciale della Rai e direttore de “La Nazione”, di “Storia illustrata”, di “Speciale Tg1. Ha sceneggiato alcuni film e realizzato numerosi programmi televisivi di successo. Tra i molti suoi libri di successo: I ragazzi del '44, Il Prefetto di ferro, Il comunista in camicia nera, L'esodo, L'anarchico che venne dall'America, Joe Petrosino, Il Cristo dell'Amiata, Facetta nera, L’ultima crociata, Il Regno del Nord. www.arrigopetacco.net Il libro  Con la consueta chiarezza espositiva, Arrigo Petacco rievoca il primo contrastato decennio dell'Unità nazionale, sfrondandolo di tutti gli orpelli con cui è stato descritto dalla retorica risorgimentale. Si trattò infatti di un decennio durissimo, funestato dall'azione di un governo miope che, privo della guida del “grande tessitore” Cavour, volle “piemontesizzare” l'intera nazione, senza alcun rispetto per le tradizioni e le autonomie locali. Un governo esoso e predatore che confermò l'amara profezia pronunciata da Francesco II di Borbone – il celebre Franceschiello – prima che abbandonasse per sempre Napoli: “I piemontesi non vi lasceranno neanche gli occhi per piangere”. Fu in questa atmosfera che, dopo repressioni sanguinose e violenze anticlericali, tasse sul macinato e brigantaggio, si giunse alla sospirata conquista di Roma, tra gli applausi di una élite entusiasta e la completa indifferenza di un popolo vessato e sordo agli appelli patriottici. Una pagina poco studiata del Risorgimento italiano, vivificata e resa attuale nella sua pregnanza polemica dalla penna limpida e avvincente di uno storico apprezzato come Arrigo Petacco.

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